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visitato ben un milione e *loading* volte, pazzesco!
Era dal dopoguerra che non si vedevano in giro tanti consumatori di tabacco in bustina.
è rassicurante sapere di vivere in un universo dove "la legge è uguale per tutti, ma non necessariamente la sua applicazione", continua a non significare un cazzo.
io avrei una certa paura ad incontrarlo per strada.

aggiornamento del 7 ottobre: w.
Il saluto fra Berlusconi e gli Obama è oggetto di analisi di tutta la stampa occidentale. In breve, si può notare come il notro primo ministro si gonfi come un rospo nel periodo degli amori, per sembrare più grosso.

Riguardo il saluto vero e proprio, i migliori studiosi di prossemica hanno identificato l'uso dello spazio da parte della first lady come di chi sia costretto ad un atto socialmente dovuto, ma disgustoso. Per l'esattezza, è la postura di chi raccoglie la cacca del cane.
[immagine comparativa mancante]
Fonti vicine al Presidente ci dicono che Silvio Berlusconi è in parte pentito del suo atteggiamento. Si chiede se non sarebbe stato meglio cacciare direttamente la ciola da fuori.
ma voi ve lo immaginate il TERRORE di chi dovesse vederselo arrivare come compagno di cella?
SANTA MARGHERITA LIGURE – Silvio Berlusconi stava conferendo al bivacco dei Giovani Imprenditori, quando, d’un tratto, è accaduto l’inaspettato: gli si è staccato un testicolo. Il Presidente del Consiglio non si è subito accorto dell’accaduto, ma le prime file hanno sentito il tonfo molliccio ed hanno visto il testicolo rotolare lentamente verso la platea. Dà fiducia nella repentina soluzione della scissione l’intervento del Poeta e ministro Sandro Bondi, che ha dichiarato: “Se me lo consente, ce la regalo io una palla al Cavaliere”.
Nonostante avesse suscitato la mia curiosità parecchi mesi fa e lo abbia ascoltato appena uscito, non pensavo di scrivere su Anywhere I Lay My Head, perché credevo fosse un fenomeno dedicato ai maniaci di Scarlett Johansson o di Tom Waits. Invece l'ho visto agilmente venduto da Feltrinelli, ed essendo questo un sito mainstream non si può prescindere dalle indicazioni della Grande Distribuzione Organizzata.
Non sono prevenuto verso le cover di Waits, consapevole che fra queste si possa trovare al più qualche rilettura divertente. Non è questo il caso. Non si può dare una giusta critica a questo disco senza evocare il concetto di blasfemia. Il lavoro del più grande genio musicale vivente è ridotto ad un catalogo di testi ed a qualche indicazione di ritmo, non si trova nulla del suo spirito e non pare siano stati fatti grandi sforzi. Se pezzi come Falling Down e Anywere i Lay my Head sono orecchiabili, a patto di dimenticarne l'origine, cose tipo Green Grass, I Don't want to Grow Up, No One Knows I'm Gone, Who Are You, sembrano delle terribili marce funebri suonate (e cantate) da un commodore 64. Tutto il disco è arrangiato con riverberi ed echi a coprire il vocione atono di Scarlett; ricorda un po' i Jesus and Mary Chain, come sarebbero senza feedback e senza voglia di fare un cazzo.
E tutto questo nonostante si tenga presente che la Johansson è gnocca.
Passiano ad altro. Era il 1994 quando i Portishead avevavo buon gioco nel fomentare la depressione di noi postadolescenti con i bellissimi pezzi di Dummy. Adesso si ripropongono a noi post post postadolscenti con Third. Un album dei Portishead non mi ha mai preso completamente, ma dentro l'album ci sono sempre alcuni pezzi superiori. Anche in questo lavoro, meno innovativo rispetto ai precedenti di quanto possa sembrare ad un primo ascolto, ci sono cose un po' pesanti, cose belle, e c'è The Rip, che col suo passaggio dall'arpeggio analogico all'arpeggio digitale e con le note lunghissime tenute dalla Gibbons, regala una delle cose più belle del pop degli ultimi anni.
Questo post è la terza volta che lo scrivo, perché m'è saltato due volte splinder prima che mi decidessi ad aprire word. credetemi sulla parola quando vi dico che prima era più elaborato, perché mi sono rotto le palle e lo lascio così.
MILANO! BIGLIETTI! LI HO!
update 27/5: TANTI AUGURI A ME!
vai con i confetti, Tom.

Il video della presentazione alla stampa del nuovo tour, Glitter and Doom. Non ho capito neanche la metà di quello che dice, ma è splendido lo stesso. Il tracciato del tour forma una costellazione, mi pare l'idra, e le iniziali delle città il significativo acronimo PEHDTSCKJMBA. Ho anche capito che ci sono in forse delle date in Europa, ed ho scoperto che è in forsissimo un passaggio a Milano. Ho la mente del tutto ottenebrata da questa possibilità, quindi l'unica cosa che riesco a fare è proporvi il video.
UPDATE: trovati su un sito graditi chiarimenti:
Tom Waits ha annunciato che presto partirà in tour negli Stati Uniti e ha svelato le date nel corso di un'insolita conferenza stampa. L'eclettico artista americano ha postato sul proprio sito web un video (che potete vedere più in basso) estrapolato dall'incontro (ipotetico) con la stampa in cui annuncia le date del Glitter And Doom Tour e spiega come sono state programmate. La tournée, infatti, si svolgerà nel sud degli States e il tragitto stabilito avrà la stessa forma creata dalle stelle che compongono la costellazione di Hydra, mentre la lista delle città è stata stilata in modo da formare l'acronimo ‘Pehdtsckjmba’ che sta per 'People envy happiness, dogs though sense courage, knowing jubilation means better ass…sets'. ('La gente invidia la felicità, i cani percepiscono il coraggio, sapendo che il giubilo vuole dire migliori risorse', facendo un gioco di parole con 'ass' e 'assets'). Durante la 'conferenza stampa', Tom Waits ha anche avuto modo di precisare che non è da escludere la possibilità di organizzare un tour anche in Europa, ma prima si riserva di guardare le stelle per capire quale giro farà. Vi raccomandiamo, infine, di guardare il video fino in fondo, se non volete perdervi la sopresa finale.
A conti fatti, non meno di 17milioni di persone hanno votato per il centrodestra o per la lega. La mia visione della vita totalmente parziale (cioè di parte) mi ha condotto ad incrociare (non mi spingo a dire conoscere) non più di quattro cinque persone che si dichiarano votanti del centrodestra. berlusconiani, per quel che ne so io, proprio non ne esistono. Sono abbastanza sicuro che molte di queste persone vadano a votare perché è gratis, perché è come fare una scommessa senza doversi neanche preoccupare se il cavallo abbia cacato o meno prima di entrare in pista. Altrimenti non si spiegherebbe perché uno dei Paesi che più si lamenta dei propri governi sia anche uno dei paesi con la più alta affluenza alle urne. E' il lato ludico, quello che prevale. Ma questa è un'altra storia. Quel che voglio fare è dare conto dell'esistenza di questa maggioranza.
Giusto ieri ne ho visto uno. Ero sul marciapiedi bolognese quando vedo una donna trascinantesi un trolley che attraversa la strada a circa un metro e mezzo di distanza dalle strisce. A un tizio su un'auto lontano duecento metri non pare vero. Accelera repentinamente e comincia a strombazzare, mancando la donna solo perché svelta di gamba. Io ce lo vedo, questo tipo, che quando a scuola guida ti spiegano che se ti si para innanzi un cane mentre corri forte l'unica cosa che puoi fare è tirarlo sotto. Gli occhi sognanti, nell'attesa di vedersi attraversare la statale da una volpe, un lupo, un capriolo, una femmina con trolley.
Trovato il primo, mancano 16milioni999mila999. Vi farò sapere.
iosif in Quando Sei Vecchio O...
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